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WINE BLOG

Il Terroir esiste davvero?

  • 30 apr
  • Tempo di lettura: 2 min
Sì, ma non come te l'hanno raccontato.

Nel vino ci sono parole che vengono usate così spesso da perdere significato. Artigianale. Autentico. Minerale. E poi, naturalmente, terroir.


Compare ovunque: retroetichette, degustazioni, conversazioni. E’ diventata una parola nobile, quasi intoccabile. E come succede spesso alle parole troppo celebrate, viene ripetuta più di quanto venga capita ed utilizzata come cliché.


Ma quindi, cos’è il terroir? E perché è davvero importante nel vino? Partiamo da una delusione necessaria: il terroir non rappresenta banalmente il terreno da cui viene il vino e ,soprattutto, non assorbe aromaticità direttamente dal suolo. Quindi no, un vino non sa di pietra perché cresce sulla pietra.


Il terroir esiste, ma non è solo magia geologica. E’ l’insieme delle condizioni naturali e umane che influenzano il carattere di un vino. Dentro questa definizione convivono:

Suolo: composizione, profondità, drenaggio, macro e micro elementi, età, tessitura.

Clima: temperature, piogge, escursioni termiche, esposizione, ore di luce.

Topografia: altitudine, pendenza, orientamento.

Microclima: vento, umidità, vicinanza a corsi d’acqua.

Fattore umano: scelte agronomiche e di cantina, sensibilità del produttore, memoria storica.


Sì, il fattore umano conta eccome. Il terroir è un dialogo continuo tra natura ed interpretazione ed il produttore ha fronte a sé una scelta importantissima ad ogni vendemmia: essere un regista del solo obiettivo enologico o assecondare e valorizzare il contesto in cui è immerso.


Accanto a tutto ciò, voglio però affiancare le parole di Jerome Flous, enologo di Domaine Faveley, sul concetto di terroir:

"Il terroir è il corpo nudo, l’annata è il vestito, i colori e gli accessori che indossa rappresentano lo stile del produttore"

Una metafora tanto semplice quanto chiara e potente. Non possiamo cambiare il corpo, ma ci vestiamo sempre in maniera differente. Sta a noi -i produttori- trovare i colori e gli accessori migliori per l’abito che stiamo indossando.


Un equilibrio complesso, ma in grado di restituire nel calice la vera essenza del vino e delle persone che ci sono dietro. In un momento di estrema volatilità ed incertezza, il terroir ci ricorda come il vino sia prima di tutto un prodotto agricolo vivo, legato al tempo, al luogo e alle persone. Viviamo in un mondo che uniforma tutto: gusti, linguaggi, playlist e perfino indignazioni. Ma il vino, quando è davvero frutto del terroir, resiste.


Il terroir, infondo è proprio questo: il diritto di un luogo di farsi riconoscere in mezzo a un mondo infinite copie ben confezionate.


 
 
 

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